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Come dice Péguy
"Una parola non è la stessa in uno scrittore e in un altro. Uno se la strappa dalle viscere, l'altro la tira fuori dalla tasca del soprabito"

Come dice il motto di Viaggialibro
"gira e rigira non è soltanto un libro".
Forse è per questo che ogni pagina ci lascia qualcosa dentro, ci rende più ricchi, ci rende qualcuno con qualcosa in più...

Ho finito di leggere "Io sono di legno" di Giulia Carcasi. mi sa che dal 12 di febbraio troverete una recensione sul sito di Viaggialibro... per ora posso solo dirvi che è scritto veramente bene...


Finito un libro se ne inizia un altro! "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini... ambientato a Kabul. la storia di un ragazzo che diventa uomo nell'intreccio di un presente accerchiato dal ricordo di un passato difficile da accettare... vediamo come va avanti... per ora sono a metà! FINITO!!!! è fantastico... l'ultimo respiro ti rimane in gola, non lo butti fuori più se non immaginando una continuazione...

ero in treno... e indovinate un po'? ho iniziato a leggere un libro... che novità direte voi... "La ricerca della felicità"... sì, proprio quello da cui è stato tratto il film... vedremo. poi dovrò vedere il film...




http://www.viaggialibro.it


13 febbraio 2007

Il mare...

Di navi, si sa, ce ne sono di tutti i tipi. Caravelle, piroscafi, navi da carico e navi da guerra ma anche navi dall’aspetto rimaneggiato come lance, scialuppe e feluche. Tutte sono unite dalla comunione con il mare, da quel rapporto che costruiscono giorno dopo giorno stando con i “piedi” a mollo. E quando vedi una nave salpare vedi un pezzo di storia, mille e più avventure prendere il largo per andare dove tu, che rimani sulla banchina, non puoi neanche immaginare. Perché spesso la destinazione non è mai la vera meta ma solo una scusa per una nuova avventura, per lasciarsi incantare dalle sfumature di un’alba lontana chilometri e chilometri dall’orizzonte che per noi è l’unico orizzonte. Mi direte che non esistono più queste cose, che oggi le navi sono degli immensi marchingegni tecnologici galleggianti. Forse è vero. Ma su ogni nave c’è un uomo, almeno un uomo che si lascia stupire dalla novità, forse dal primo viaggio, viaggio che non è ancora abitudine. E se l’oceano si arrabbia, se le onde cercano di scalfire la nave a tribordo o babordo è solo una questione di fiducia non lasciarsi prendere dalla paura. Una volta c’erano le vele pronte a gonfiarsi al respiro del vento, oggi ci sono i motori. Ma la passione per il mare non si è spenta. Se cerchi bene troverai sempre quel tale che del mare è innamorato e sentirai il suo respiro confondersi con il vento, il suo cuore gonfiarsi come una di quelle vele destinate alla scoperta dell’isola sconosciuta…




permalink | inviato da il 13/2/2007 alle 11:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

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