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  ghezzichristian L'arte vola attorno alla verità
 
Diario
 


Come dice Péguy
"Una parola non è la stessa in uno scrittore e in un altro. Uno se la strappa dalle viscere, l'altro la tira fuori dalla tasca del soprabito"

Come dice il motto di Viaggialibro
"gira e rigira non è soltanto un libro".
Forse è per questo che ogni pagina ci lascia qualcosa dentro, ci rende più ricchi, ci rende qualcuno con qualcosa in più...

Ho finito di leggere "Io sono di legno" di Giulia Carcasi. mi sa che dal 12 di febbraio troverete una recensione sul sito di Viaggialibro... per ora posso solo dirvi che è scritto veramente bene...


Finito un libro se ne inizia un altro! "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini... ambientato a Kabul. la storia di un ragazzo che diventa uomo nell'intreccio di un presente accerchiato dal ricordo di un passato difficile da accettare... vediamo come va avanti... per ora sono a metà! FINITO!!!! è fantastico... l'ultimo respiro ti rimane in gola, non lo butti fuori più se non immaginando una continuazione...

ero in treno... e indovinate un po'? ho iniziato a leggere un libro... che novità direte voi... "La ricerca della felicità"... sì, proprio quello da cui è stato tratto il film... vedremo. poi dovrò vedere il film...




http://www.viaggialibro.it


18 febbraio 2007

coscienza

ieri avevo finito di lavorare. si chicchierava un po' delle solite cose, dei vari personaggi che sin incontrano ogni giorno nel locale o durante la giornata. Allora Marco si mette a raccontare di una chiacchierata avuta con un pizzaiolo egiziano, Mido. Si parlava di modi di lavorare, di come fare le cose... Mido dice che lui lavora con impegno, cercando di fare le cose al meglio perchè Dio lo vede e se lavorasse male poi verrebbe punito. Marco, metre lo racconta, dice che avrebbe voluto dirgli che quel Dio si chiama coscienza...
ecco un altro modo per allontanare Dio dalla nostra vita. sostituirlo con la coscienza, sostituire Dio con una parte di noi stessi, ignorare la sua Presenza perchè tanto autosufficienti...
mah.. ogni giorno mi ritrovo con meno parole da pronunciare, con quello sconforto che per essere superato ha bisogno solo di qualche gesto d'esempio...




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17 febbraio 2007

...



    VIAGGIALIBRO!                                             
                                   cosa aspetti? Visita il suo sito
                                   www.viaggialibro.it                                   
                                   e commentalo su questo blog!




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14 febbraio 2007

scandaloso!

da rimanerci scandalizzati, con la classica espressione di chi non vuole crederci, di quella notizia vorrebbe non averla mai letta perchè almeno avrebbe ancora un po' di speranza, un po' di fiducia in quello strano compito che è l'educare...
Una mamma ha picchiato la preside dopo essere stata convocata per via dei comportamenti da piccola bullista della figlia...
chissà da chi avrà preso la figlia? incredibile...




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13 febbraio 2007

Il mare...

Di navi, si sa, ce ne sono di tutti i tipi. Caravelle, piroscafi, navi da carico e navi da guerra ma anche navi dall’aspetto rimaneggiato come lance, scialuppe e feluche. Tutte sono unite dalla comunione con il mare, da quel rapporto che costruiscono giorno dopo giorno stando con i “piedi” a mollo. E quando vedi una nave salpare vedi un pezzo di storia, mille e più avventure prendere il largo per andare dove tu, che rimani sulla banchina, non puoi neanche immaginare. Perché spesso la destinazione non è mai la vera meta ma solo una scusa per una nuova avventura, per lasciarsi incantare dalle sfumature di un’alba lontana chilometri e chilometri dall’orizzonte che per noi è l’unico orizzonte. Mi direte che non esistono più queste cose, che oggi le navi sono degli immensi marchingegni tecnologici galleggianti. Forse è vero. Ma su ogni nave c’è un uomo, almeno un uomo che si lascia stupire dalla novità, forse dal primo viaggio, viaggio che non è ancora abitudine. E se l’oceano si arrabbia, se le onde cercano di scalfire la nave a tribordo o babordo è solo una questione di fiducia non lasciarsi prendere dalla paura. Una volta c’erano le vele pronte a gonfiarsi al respiro del vento, oggi ci sono i motori. Ma la passione per il mare non si è spenta. Se cerchi bene troverai sempre quel tale che del mare è innamorato e sentirai il suo respiro confondersi con il vento, il suo cuore gonfiarsi come una di quelle vele destinate alla scoperta dell’isola sconosciuta…




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12 febbraio 2007

vagavo...

vagavo tra i blog, leggevo un post e poi via... fino a quando non sono arrivato inun blog di una ragazza. c'era qualcosa nelle sue parole che esprimeva una sofferenza vissuta e allora sono andato a ritroso, ho cercato di scoprirne il motivo... e intanto le sue parole mi mettevano addosso quella sensazione di impotenza che caratterizza l'uomo davanti alla morte. sono arrivato fino ai suoi post di ottobre. in quel mese si è laureata in medicina... ora lotta contro un cancro. non le ho lasciato un messaggio. nulla. forse sono andato già oltre cercando nel suo passato la ragione della sua sofferenza. e ora sono sprofondato nel pensiero dove quel senso di impotenza sembra ridacchiarmi addosso, guardarmi con scherno, quasi volesse dire che in fin dei conti alcune cose nella vita non si decidono, ti cadono addosso senza un perchè. sarebbe facile invocare Dio, escludere il pensiero da questo perverso massacro. ma non si può. la verità è che siamo essere finiti. e non la decidiamo noi... è difficile invocare il Padre, affidarsi a Lui al pensiero che qui ci sono le persone che amiamo, le persone con le quali sognamo un futuro.. e la paura bussa ininterrottamente alla porta. e viene in mente l'Ave Maria.... "prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen". alla fine il gesto più ragionevole, l'unico in grado di dare una speranza che calmi il cuore, è affidarsi. anche se difficile... affidarsi.




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12 febbraio 2007

Liberi cosa significa?

Portogallo. questa mattina, appena sveglio, la televisione mi ha fiondato lì, in quel paese più lungo che largo che secondo la mia fantasia deve essere la terra di una passione più naturale rispetto alla Spagna, una passione che nasce dalla lingua, da quel modo di parlare che si arrotonda su ogni parola, che non serve mai uno spigolo in grado di urtare l'orecchio. una terra mordiba ma anche afosa. Il Portogallo.
si parlava del referendum che si è svolto ieri per la depenalizzazione dell'aborto entro la 10 settimana di gestazione. non è stato raggiunto il quorum, come spesso sta capitando nelle ultime occasioni (anche in Italia) in cui questo mezzo viene utilizzato. avrebbero vinto i "Sim". anzi, hanno vinto i "Sim"! perchè il governo portoghese ha inteso questa maggioranza (59% circa - in assenza del quorum) come una chiara volontà del paese di legalizzare l'aborto. in questo modo si elimina dallo spettro di possibilità date al votante l'astensione... ma non andava detto prima? sappiamo che l'astensione dalle urne sta diventando un'arma importante per esprimere la propria opinione, per dare un voto alla propria idea... Ruini insegna! io l'ultima volta non sono andato a votare... non me ne vergogno. non è un tirarsi in destro dalle proprie responsabilità ma più semplicemente un modo di esprimersi. ma se poi il governo decide di fare a meno del quorum... perchè non l'hanno detto prima?
altro punto: il capo del governo portoghese ha detto che con la legalizzazione dell'aborto il paese diventerà più libero, si conformerà agli altri stati europei. sottolineando come fino ad oggi in portogallo è permessa l'interruzione di gravidanza fino alla 12 settimana in caso di violenza, malformazione del feto e gravi rischi per la salute della madre, mi sorge una domanda: ma questa libertà - come tutte - prima di essere data, non dovrebbe essere educata? altrimenti diventa un capriccio, altrimenti uno non si preoccupa neanche più di tanto della conseguenza del suo gesto: c'è l'aborto, c'è la possibilità di rimediare... ma a che costo?
si è più liberi in questo modo? ma liberi, umanamente - per raggiungere la felcità - cosa significa?




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10 febbraio 2007

che dirvi...

BUON WEEK-END!




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9 febbraio 2007

Vivere...

VIVERE...

...
- Sono i bambini piccoli che fanno degli sforzi "per far piacere"... ai loro genitori. I giovani e gli adulti, se ne fanno, devono farli per se stessi. Sono loro in primo luogo i responsabili della loro vita.
- Ma non l'ho chiesto io di vivere! replicai vivacemente.
- E' vero. Nessuno da la vita a se stesso. La riceve... e vivere significa innanzi tutto accettare la propria vita. Molte persone vegetano tristemente perchè non hanno detto sì alla loro vita. Ma se esse accettano questa vita, e se ne raccolgono i frutti, devono anche accettare di farli germogliare e crescere. L'albero non è responsabile dei suoi frutti, ma l'uomo lo è, oppure... non è un uomo.
...

questo "dialogo" è tratto dal libro "Parlami d'amore" di Michel Quoist. un grande uomo che ha messo al servizio degli altri la sua umanità, anche attraverso le parole. Dalla prima volta che l'ho letto, questo dialogo (tra un ragazzo in cerca di se stesso e un saggio dalla storia unica - leggetelo! - ) mi è rimasto in testa perchè chiama in causa la realtà, quel modo di fare che spesso mi è appartenuto e che appartiene  a molti. spesso si dice che si fan le cose per gli altri... perchè non guardiamo invece quello che quel gesto porta a noi? Aiutare qualcuno è aiutarci a capire di più! ho sempre sostenuto (e vissuto) che fare volontariato è un modo per capire meglio noi stessi, l'umano, la vera natura del cuore. e quindi - per assurdo - più utile a chi lo fa che a chi lo riceve.
e poi il fatto di accettare la propria vita... chiaro! solo così uno ci può star dentro, cercare anche di modificarla! ma se uno la rifiuta si chiama fuori e si vede scorrere tra le mani i propri anni avvolti dal lamento...
Ragazzi - un libro fantastico! pensate che l'ho letto alla mia ragazza per telefono. ogni giorno un capitolo per circa un mese... e ogni volta ci faceva pensare, riflettere. ma non in modo astratto. ci faceva riflettere perchè chiamava in causa le nostre vite...




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8 febbraio 2007

LIBRI

LIBRI...

Vedo che i libri hanno sempre il loro fascino! Menomale!!!
e visto che di libri in giro attraverso sil bookcrossing ne abbiamo già messi un po' - circa un centinaio - scommetto che qualcuno di voi avrà letto almeno uno di questi tre libri:

- i racconti di Buzzati
- Seta di Baricco
- Bar sport di Stefano Benni
- le fiabe di Wilde

il mio preferito tra questi sono senz'altro i racconti di Buzzati! Avete mai letto "Il cane che ha visto Dio"? da leggere... ah, se avete letto questi libri mandatemi un commento! o su questo blog o su quello di Viaggialibro!!! tra i consigli per i libri da mettere in circolo... ma sa che uno andrà a buon fine! ce l'avevo in testa anche io... vedremo!!!!




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7 febbraio 2007

cosa?


BOOKCROSSING???
che ne pensate... servirà a qualcosa? qual è il libro che vorreste trovare per strada? dai, fate girare la domanda... così, al prossimo giro lo metto in circolazione! Via con le preferenze!!!! fate girare la voce, più "voti" abbiamo meglio è!!!




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